Il marmo di Arzo

marmo di Arzo PIETRE DI ARZO

«Da questa località del Canton Ticino meridionale provengono tre tra la migliori pietre decorative: il rosso, il broccatello e la macchiavecchia.

INQUADRAMENTO GEOLOGICO
La geologia della zona di Arzo è stata influenzata all’inizio del Giurassico dalla presenza della ruga di Lugano (un alto strutturale) contrapposta al bacino del Monte Generoso.
In questa zona si è instaurata, sulle dolomie trasgressive del Retico (Triassico superiore), una sedimentazione discontinua che comprende i calcari micritici fossiliferi (il Broccatello) e le brecce tettonico-sedimentarie singenetiche (la Macchiavecchia), tale sedimentazione ha interessato tutto il Lias inferiore (Sinemuriano).

ESTRAZIONE
Le cave sono ubicate presso l’abitato di Arzo sulla strada che da Viggiù conduce a Mendrisio. Si tenga presente che questa zona fa parte del territorio svizzero fin dal 1526.

ALTERAZIONI
L’abituale impiego negli interni, sempre con superficie lucidata, impedisce lo sviluppo di fenomeni di degrado. Quando esposte all’aperto si osservano i fenomeni tipici delle rocce carbonatiche colorate: alterazione cromatica, erosione superficiale e solfatazione.

LAVORAZIONE OGGI
Attualmente la ditta Marmi Regina di Domegliara (VR) specializzata nella lavorazione delle pietre naturali da più di 40 anni è in grado di eseguire tutti i lavori possibili con il marmo di Arzo.

Per informazioni e contatti visita il sito: www.marmiregina.it

 

ROSSO E BROCCATELLO

CLASSIFICAZIONE
Roccia sedimentaria (calcare - biomicrite).

CARATTERI
Il rosso di Arzo è un calcare dal vivace colore rosso con venature di colore bianco più o meno pronunciate, a tessitura microcristallina e con presenza di bioclasti. Componenti: calcite.

Il Broccatello è un calcare costituito principalmente da bioclasti in una matrice di calcite microcristallina con predominante colore rosso- violaceo, i bioclasti sono costituiti da articoli di Crinoidi e da gusci di Brachiopodi (gen. Terebratula) che, in sezione trasversale, appaiono spesso riempiti in parte di calcite microcristallina e in parte di calcite spatica. Si distingue dal Rosso anche per la presenza di caratteristiche strutture circolari o ellittiche o irregolari costituite da calcite concrezionata. Lavorabilità buona, lucidabile.

IMPIEGO
Sono molto diffusi negli altari (balaustre) e nei pavimenti delle chiese del XVIII secolo così come nelle scale e nei pavimenti degli edifici privati.

 

MACCHIAVECCHIA

CLASSIFICAZIONE
Roccia sedimentaria (breccia calcarea).

CARATTERI
Il colore è variegato di grigio, nocciola, giallo e rosso e dà luogo diverse varietà. Componenti: calcite. In certi casi, è forte la somiglianza con il Portasanta, un «marmo colorato» antico, cavato nell’isola greca di Chios e molto utilizzato nell’architettura romana sia nel territorio italiano che in tutte le altre zone dell’Impero.

IMPIEGO
Il suo impiego in architettura fu sempre eminentemente ornamentale, soprattutto per la perfetta lucidabilità che ne esalta la policromia: ad esempio, a Milano numerosi altari costruiti nel Duomo alla fine del XVI secolo (monumento funebre di Gain Giacomo Medici di Leone Leoni, 1563), il portale della Sacrestia Vecchia di Santa Maria delle Grazie, il portale del Monastero Maggiore, le colonne del pronao di S: Maria dei Miracoli. Innumerevoli sono gli altari (balaustre, dossali, colonne) ed i pavimenti delle chiese di tutto il Canton Ticino, buona parte della Lombardia (Bergamo, Duomo; Como, Duomo; Lodi, Duomo; Saronno, Santuario; Pavia, Madonna del Carmine; Villa Pasquali, S. Antonio Abate) e di altre regioni italiane (Torino, Duomo; Genova, Santa Maria di Castello; Parma, Duomo; Venezia, gli Scalzi; Roma, San Pietro; Napoli, Gesù Nuovo). Nel 1986 è stata utilizzata nella nuova sistemazione dell’altare maggiore del Duomo di Milano (scalini e pavimento).»

Marmo

 

 Fonti:
Testo - Lezioni di petrografia applicata 2008, R. Bugini - L. Folli - www.icvbc.cnr.it/didattica/petrografia)
Ilmmagine - G. Piffaretti 2003